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Alone Among Others: in mostra a Milano

Alone Among Others: in mostra a Milano

La fotografia torna ad essere un mezzo di comunicazione importante

A Milano è stata realizzata una mostra davvero particolare: Alone Among Others. Questa mostra si pone come obiettivo quello di raccontare e lasciar capire al mondo esterno cosa c’è dietro la solitudine dell’essere umano.

Un tema molto delicato che negli anni è sempre sviscerato e accolto come cattivo segno. Di fatti dai tempi dei tempi chi era un solitario, una persona eremita, chi si estraniava dagli altri era sempre considerato “anormale” se non addirittura pazzo. La solitudine veniva cosi percepita, un sintomo di follia e allora una persona che si trovava ad affrontare la solitudine per i suoi motivi più svariati improvvisamente veniva emarginata ancora di più. C’è stato un breve periodo nel medioevo in cui la solitudine era vista come l’ascesa verso una strada religiosa o meglio un percorso da intraprendere per chi sceglieva di vivere secondo le regole di Dio. Questo piccolo paragrafo è durato ben poco e bisogna ad arrivare ai giorni d’oggi per vedere un altra faccia della solitudine.

Oggi si vede la solitudine come qualcosa di buono, come un qualcosa che tutti dobbiamo imparare ad accettare. Si dice infatti che solo chi è in grado di stare da solo e con se stesso sia in grado di creare rapporti umani veri, duraturi e sinceri. Sarà la verità? Dopo tutte quelle che se ne sono sentite dire sulla solitudine e che ancora oggi se ne sentono dire possiamo dire che la verità sta nel mezzo. Si deve vivere in mezzo agli altri perchè un essere umano ha bisogno di un confronto per crescere emotivamente ed intellettualmente. Ma si deve anche essere in grado di stare da soli, di cogliere i propri spazi per una riflessione più pura e profonda. Ciò che ci consente di raggiungere il nostro io e conoscerci meglio.

La solitudine bene o male?

Principalmente possiamo definire la solitudine un mezzo per conoscersi e non è dannosa se arriviamo ad utilizzarla per i giusti motivi, mentre lo diventa nel momento in cui poi ci fa sentire emarginati dal mondo.

La solitudine non è sinonimo di essere soli, ma di stare bene anche da soli.

Ogni essere umano ha bisogno dei suoi momenti privati di intimità, di quei momenti in cui si lasciano da parte i problemi degli altri e si ragiona su ciò che è bene per noi. Un periodo di solitudine può rappresentare una crescita personale importante. Si viene a contatto con una parte di noi che non conoscevamo, ci permettere di conoscere la nostra forza e la nostra pace interiore. Pensate a quante volte dopo una storia d’amore finita male si arriva al punto di voler passare del tempo da soli. Questo periodo in cui ci estraniamo dal mondo serve a rimettere insieme i pezzi, a capire come fare i conti con un futuro che al momento non esiste più, a rimetterci in carreggiata e riprendere la nostra vita nel giusto percorso.

Veniamo a contatto con la sofferenza, con il nostro cuore infranto ma anche con la speranza e la nostra voglia di vivere.

Un periodo che dovremmo vivere tutti alla fine di un rapporto emotivo e invece c’è chi preferisce percorrere il percorso opposto. Buttarsi tra le braccia di qualcun’altro o in una vita mondana che non gli appartiene tutto ciò gli impedisce di venire a contatto con una parte di se stessi fondamentale. Una parte importante che aiuta a crescere.

La solitudine diventa un problema quando una persona sta da sola perchè emarginata dal mondo. Un problema molto evidente sopratutto durante l’adolescenza che può portare anche alla depressione e a gesti impensati.

L’biettivo

Questa mostra fotografica si sviluppa in differenti categorie a partire dalla street photo dei vari artisti partecipanti fino ad arrivare poi a scatti fotografici tra le dura domestiche. Il suo obiettivo è quello di porre sensibilità nelle persone riguardo al tema della solitudine. Aiutarci a capire a chi la vede esternamente cosa si cela davvero dietro una persona solitaria. Una persona che sceglie la solitudine non è detto che l’abbia scelta magari si è trovata a vivere questa situazione personale. Pensate alle varie persone anziane che tante volte sono le persone che vivono maggiormente la solitudine e di certo non per propria scelta.

La mostra fotografica Alone Among Others si pone perciò l’obiettivo di trasmettere alle persone cos’è realmente la solitudine, cosa si nasconde dietro di essa. Ed ecco che ancora una volta un book fotografico diventa un mezzo di narrazione. Un mezzo per comunicare al mondo un aspetto che non tutti si aspettano, un qualcosa che sfugge all’occhio dell’essere umano.

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