Tra le tante funzioni di una fotocamera, ce n’è una che mette in crisi un sacco di persone, anche chi ha una certa esperienza: il bilanciamento del bianco.
Che tu stia scattando con una reflex, una mirrorless o semplicemente con lo smartphone, prima o poi ti sarai chiesto: “Perché i colori non sono mai come li vedo dal vivo?”.
Ecco, il bilanciamento del bianco serve proprio a questo: a far sì che i colori nelle foto siano realistici, evitando dominanti strane come giallini, verdastri o azzurri innaturali.
🎯 Cos’è, in parole semplici, il bilanciamento del bianco?
La tua fotocamera interpreta la luce che colpisce il sensore. Ma non sempre ci azzecca.
Ogni fonte luminosa – sole, ombra, lampada, neon, tramonto – ha una sua temperatura colore, e il bilanciamento del bianco serve a correggere queste variazioni per restituire un’immagine neutra, naturale.
Un vestito bianco sotto una luce calda, ad esempio, potrebbe venire arancione. Con un bilanciamento corretto, invece, tornerà bianco. Semplice no?
🧠 Perché non sempre conviene sistemarlo in post-produzione
Molti pensano: “Tanto lo sistemo dopo…”
Sì, se scatti in formato RAW, hai più margine per correggere il bilanciamento in fase di editing. Ma se scatti in JPEG, le modifiche posteriori possono far perdere qualità, generare rumore o colori finti.
Il consiglio che do nei miei servizi fotografici (→ vedi i miei servizi fotografici professionali) è sempre lo stesso:
Imposta bene il bilanciamento del bianco già durante lo scatto, così da avere una base solida e fedele alla realtà.
🌅 Come influisce la luce nel corso della giornata
Durante una giornata, la temperatura della luce cambia:
- all’alba o al tramonto è calda, tendente all’arancio
- a mezzogiorno è più neutra
- all’ombra o in giornate nuvolose tende al blu
Ecco perché non possiamo usare sempre le stesse impostazioni.
🔧 Bilanciare il bianco con i gradi Kelvin
Molte fotocamere permettono di impostare manualmente la temperatura colore in gradi Kelvin (K).
Può sembrare complicato, ma in realtà è un metodo intuitivo.
- 3000K → luce molto calda (lampade, tramonti)
- 5000–6500K → luce neutra, simile alla luce del giorno
- 7000K e oltre → luce fredda, utile in ombra o giornate grigie
Questa funzione è utile soprattutto quando si lavora in studio o in ambienti controllati. Anche durante un servizio fotografico per bambini, ad esempio, una buona gestione del bianco rende la pelle più naturale e gradevole.
🎒 Quando regolarlo? Alcuni consigli pratici
- Se fotografi un soggetto vestito di bianco o grigio, è importante che i colori siano precisi
- Se scatti in interni con luce mista (lampade + luce naturale), rischi colori pazzi → meglio intervenire manualmente
- Se usi luce artificiale in studio, imposta direttamente i Kelvin giusti per le tue luci
🧩 In sintesi
Il bilanciamento del bianco non è una di quelle cose da lasciare al caso. È una piccola regolazione, ma cambia tanto il risultato finale.
E quando si fa fotografia professionale – sia ritratti, moda o e-commerce – fa la differenza tra una foto che funziona e una che “suona stonata”.
Hai dubbi su come impostarlo nella tua fotocamera o vorresti capire come migliorare i tuoi scatti?
Parliamone. Nei miei servizi fotografici a Milano ti spiego passo passo anche questi aspetti tecnici, ma con parole semplici, senza complicazioni.