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Come diventare una modella di passerella: consigli reali e spunti utili da chi lavora nel settore

Come diventare una modella di passerella: consigli reali e spunti utili da chi lavora nel settore

Se ti affascina il mondo della moda e hai sempre sognato di sfilare su una passerella, questo articolo è per te. Ti parlo non da spettatore, ma da fotografo che ogni giorno lavora a stretto contatto con agenzie, modelle emergenti, casting e shooting. Cercherò di darti un punto di vista diretto, concreto, senza fronzoli. Perché sì, diventare una modella da passerella è possibile… ma serve metodo, consapevolezza e preparazione.


Cos’è davvero una modella di passerella?

Quando pensi a una modella di passerella, probabilmente ti viene in mente l’immagine di una ragazza che sfila davanti ai flash dei fotografi durante una fashion week. Ed è proprio così: la passerella è il palcoscenico su cui prendono vita gli abiti pensati dai designer. Ma attenzione: non si tratta solo di “bella presenza”. Una modella da passerella è una professionista, una figura capace di dare movimento e significato a un capo.

Camminare su una passerella non è improvvisazione: è studio del portamento, padronanza del proprio corpo, ascolto del contesto e tanto esercizio.


Requisiti (veri) per iniziare

Qui non ti racconto fiabe. Le agenzie, specie quelle che si occupano di moda a livello professionale, hanno delle richieste precise. Ma c’è anche margine per la personalità e la presenza scenica. Ti spiego:

🟣 Altezza

Di norma si parte da 175 cm. È uno standard internazionale, ma non è un muro invalicabile. Personalmente, nella mia agenzia (GMM Agency Milano), ho fatto sfilare ragazze alte anche 168 cm in contesti professionali. Dipende tutto dal progetto, dal brand, dall’evento.

🟣 Corporatura

Le taglie variano, ma in generale viene richiesto un fisico proporzionato e asciutto, adatto a valorizzare gli abiti. Nessun obbligo di perfezione: quello che conta è l’equilibrio e la capacità di muoversi con eleganza.

🟣 Età

La maggior parte delle modelle da passerella ha tra i 16 e i 28 anni, ma anche qui dipende dal target. Esistono sfilate per brand dedicati alle donne over 40, ad esempio, e la moda inclusiva si sta aprendo a nuovi scenari. Da noi sono passate anche ragazze di 14 o 15 anni, sempre con il supporto dei genitori.

🟣 Cura di sé

Pelle curata, denti sani, capelli in ordine. Non serve essere perfette, ma serve presentarsi in modo ordinato e naturale. Ricorda: chi sei conta più del trucco che indossi.


Come si diventa una modella da passerella?

1. Impara a sfilare con corsi di portamento

Il portamento è il tuo strumento principale, più ancora del viso. Frequentare un corso di portamento ti aiuta a prendere confidenza con la passerella, con il tuo corpo e con l’eleganza del movimento. Se non sai da dove iniziare, molte agenzie serie (come la nostra) offrono percorsi formativi personalizzati.

2. Prepara un book fotografico professionale

Qui parliamo del tuo biglietto da visita. Se vuoi essere notata, serve un book fotografico professionale. Scordati gli scatti improvvisati con il cellulare: servono foto ben fatte, con una luce studiata, con pose che ti valorizzano e trasmettono personalità. Il book è la prima cosa che guarderanno durante i casting.

3. Cerca un’agenzia seria

Una buona agenzia non ti promette successi facili. Ti ascolta, ti prepara, ti guida passo dopo passo. Verifica che l’agenzia con cui ti interfacci abbia esperienza, un sito web professionale, contatti trasparenti e una sede reale. Diffida da chi ti chiede solo soldi senza offrirti nulla di concreto.

4. Partecipa ai casting

I casting sono la tua occasione per farti notare. Si svolgono in studio, presso agenzie o anche in occasione di eventi moda. Quando ti presenti, sii puntuale, naturale e portati dietro book e composite card. Non fingere di essere qualcun altro. Fai vedere chi sei, con sicurezza.


Consigli per iniziare con il piede giusto

  • Sii costante: è un percorso fatto di tentativi, a volte di rifiuti. Ma ogni passo è un’esperienza che ti forma.
  • Mantieni uno stile di vita sano: mangia bene, dormi, prenditi cura di te. Non per gli altri, ma per te stessa.
  • Cura la tua immagine online: oggi i social contano. Tienili puliti, professionali e coerenti con ciò che vuoi comunicare.
  • Resta con i piedi per terra: la moda è bellissima ma anche tosta. Le delusioni fanno parte del gioco, ma se hai un sogno vale la pena inseguirlo.

E poi?

Quando cominci a lavorare, ricorda che ogni occasione è importante. Che sia una piccola sfilata locale o un evento internazionale, tu dai sempre il massimo. Porta rispetto per chi ti lavora accanto – truccatori, stilisti, fotografi – e lascia un buon ricordo.

A me capita spesso di chiamare per nuovi lavori le ragazze con cui ho lavorato meglio: quelle che si sono mostrate professionali, educate e collaborative.


Come diventare modella: le risposte alle domande che ricevo più spesso


Qual è l’altezza minima per sfilare?

In genere si richiede un’altezza di almeno 175 cm, soprattutto per le sfilate più strutturate. Detto questo, nella mia esperienza, ho spesso fatto sfilare ragazze anche più basse, intorno ai 168 cm, se avevano portamento, presenza scenica e personalità. Non è solo una questione di centimetri.


L’età giusta per iniziare?

L’età ideale va dai 16 ai 28 anni, che è il range più richiesto per sfilate e lavori nel mondo della moda. Detto questo, ho visto ragazze iniziare anche a 14 o 15 anni, sempre con il consenso dei genitori e accompagnate nel modo giusto. L’importante è cominciare con gradualità, magari partendo da un primo shooting fotografico o da un corso di portamento, senza fretta e con il supporto di chi lavora nel settore.

Ci sono anche opportunità per i più piccoli: ad esempio, durante eventi come Pitti Bimbo o alcune sfilate della Settimana della Moda, vengono selezionati anche bambini e bambine più giovani. In questi casi è fondamentale che il bambino viva l’esperienza come un gioco e che la famiglia lo accompagni con attenzione e serenità.


Serve per forza un corso di portamento?

Sì, assolutamente. Anche se sei naturale e sicura di te, un corso ti aiuta a valorizzare i tuoi movimenti, a capire come camminare su una passerella e come posare davanti a una macchina fotografica. E non si tratta solo di postura: impari anche a gestire lo sguardo, l’energia, il ritmo.


Come scelgo un’agenzia seria?

Una buona agenzia non promette sogni facili, ma ti accompagna passo dopo passo. Se sei alle prime armi, è normale che ti venga richiesto un contributo per la creazione del book fotografico professionale, del composit, e per coprire le spese di inserimento. Parliamo di materiale fondamentale per presentarti al meglio nel settore.

Diverso è il discorso se hai già un book aggiornato e una minima esperienza alle spalle: in quel caso, l’agenzia può anche decidere di assumersi i costi di inserimento, come la documentazione o la presenza nel sito, valutando caso per caso.

L’importante è diffidare da chi chiede soldi senza spiegarti bene perché, o ti fa firmare qualcosa senza un confronto serio. Un’agenzia seria ti ascolta, valuta il tuo potenziale e ti parla chiaro fin dall’inizio.


Conclusione

Diventare modella non è un sogno irraggiungibile. Ma è un lavoro vero, che va preso con serietà, rispetto e dedizione. Se senti di avere qualcosa da dire attraverso la passerella, fallo. Ma fallo bene, con passione e consapevolezza.

E se ti va di cominciare davvero, ti aspetto nel mio studio a Milano. Magari iniziamo da un bel book fotografico fatto come si deve.

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