Storie di moda, di vita e di ispirazione: volti che lasciano il segn
Se lavori nel mondo dell’immagine come me oppure ci stai entrando adesso, sai già che la moda non è solo vestiti, passerelle o lustrini. È fatta di volti, storie e percorsi personali. Alcuni diventano iconici, non solo per come appaiono davanti all’obiettivo, ma per quello che trasmettono, per il messaggio che portano.
Mi capita spesso, lavorando con modelli e modelle, di rivedere in alcuni sguardi o atteggiamenti quei tratti che hanno reso celebri alcuni nomi internazionali. In questo articolo voglio parlarti proprio di loro: figure che, per stile, carattere o rivoluzione personale, hanno davvero lasciato il segno.
Gisele Bündchen – Dalla provincia brasiliana alle passerelle internazionali
Gisele Bündchen è uno di quei nomi che, se sei appassionato di moda, hai sentito milioni di volte. E non a caso. È nata a Horizontina, un paesino del Brasile che probabilmente in pochi saprebbero indicare su una mappa. Ma da lì è partita una delle carriere più straordinarie del mondo della moda.
Gisele non ha avuto un’infanzia patinata, tutt’altro. Ma forse è stato proprio quel mix di determinazione e sogno a farla emergere. A 14 anni è stata notata da un’agenzia e da quel momento non si è più fermata. Ha sfilato per tutti, ha segnato un’epoca, ma soprattutto ha saputo rimanere se stessa: elegante, intensa, con uno stile riconoscibile ma mai forzato. E oltre alla carriera, è diventata anche una voce importante per temi ambientali e sociali.
Una vera icona, che non si è mai limitata a fare la modella.
continua >>
Karlie Kloss – Quando bellezza e intelligenza si incontrano
Karlie Kloss non è solo una delle modelle più richieste dagli stilisti. È anche un bellissimo esempio di come si possa usare la propria immagine per fare qualcosa di concreto. Ha cominciato giovanissima, a 14 anni, e da allora non si è più fermata.
Quello che colpisce di lei, però, è ciò che ha fatto fuori dalle passerelle: ha fondato una scuola di coding per ragazze e sostiene progetti solidali in tutto il mondo. Il suo stile è sobrio, elegante, quasi minimal. Ma la sua presenza è potentissima.
continua >>
David Gandy – Il volto che ha riscritto le regole per i modelli uomo
David Gandy è stato una vera svolta nel mondo della moda maschile. Prima di lui, i modelli uomo erano spesso sottili e un po’ androgini. Lui è arrivato con il suo fisico atletico e il fascino british e ha spostato completamente l’estetica del settore.
È stato testimonial per Dolce & Gabbana, ha posato su riviste internazionali, ma ha anche portato avanti progetti legati al lifestyle, alla scrittura e al design. È la dimostrazione che anche nel mondo maschile si può avere stile, sostanza e visione.
continua >>
Ashley Graham – La rivoluzione curvy che ha fatto scuola
Ashley Graham è un nome che, nel mio studio, esce spesso quando parliamo di bellezza inclusiva. È stata la prima modella curvy ad apparire su copertine di riviste importanti e a sfilare per brand di alto livello. Ma il suo impatto va oltre.
Ashley ha dimostrato che la sicurezza in sé stesse è più importante di qualsiasi taglia. Ha parlato apertamente di autostima, maternità e accettazione del corpo, diventando una vera fonte d’ispirazione.
continua >>
Adut Akech – Una voce forte nel panorama internazionale
Adut Akech ha origini sud sudanesi ed è cresciuta in un campo profughi in Kenya prima di trasferirsi in Australia. Ha iniziato giovanissima e oggi è una delle modelle più richieste del panorama mondiale. Le sue sfilate sono tra le più attese, e le sue interviste sono sempre interessanti.
Adut non è solo un volto, ma una voce forte e autentica nel mondo della moda. Ha parlato di razzismo, diritti e diversità in passerella e fuori. Con una forza e una classe che la fanno sembrare l’erede naturale di Naomi Campbell.
continua >>
Queste storie, così diverse tra loro, hanno qualcosa in comune: la determinazione, il talento e la voglia di comunicare qualcosa che va oltre l’apparenza. È questo che, nel mio lavoro di fotografo, cerco ogni giorno di cogliere negli sguardi, nei gesti e nelle emozioni. Perché la moda, alla fine, è una forma di racconto. E i protagonisti, come hai visto, sono molto più che semplici volti.